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Mi è stato fatto, giustamente, notare che parlo difficile quando si tratta di maglia o knit come ormai mi viene più facile dire 😉

Tutto nasce dal fatto che la maggior parte dei pattern che uso sono in inglese e la mente si abitua a pensare in questa lingua per ritrovarmi poi ad usare terrmini in inglese. Quindi traduciamo qualcuno di questi termini stranieri.
A volte però più delle spiegazioni valgono le foto per cui:
Si vede qualcosa @emmafassio  che dici vien bene?
questo è Amicizie Speciali di Emma Fassio, lo avete visto qui, ed è lavorato top-down cioè dall’alto al basso in un unico pezzo partendo dal collo al bordo, io lavoro con i circolari, ma questa parte può essere fatta tranquillamente con i ferri dritti, nella foto vedete gli aumenti che formano gli aumenti raglan e creano la testa della manica, le maglie della manica sono state lasciate in attesa, perchè verrano riprese poi e lavorata in tondo in magic-loop (si può fare anche con i ferri dritti, si dovrà poi cucire il sotto della manica) una volta terminato avremo solo i fili da fermare e i bottoni da attaccare
sempre nella foto potete vedere che i bordi dei davanti sono lavorati a I-Cord, e che il dietro risulta più lungo perchè sono stati lavorati degli short-rows
Lace i-cord
ed ecco da vicino i bordi a I-cord che si può tradurre con cordoncino, l’i-cord è una tecnica semplicissima (ora che l’ho provata ;-)) che permette di avere dei bordini puliti sono uguali davanti e dietro e hanno un aspetto tondeggiante molto elegante e soprattutto non si arrotolano (la nostra dannazione) si usano come in questo caso per fare i bordi al posto delle coste o delle classiche 3 maglie a legaccio o grana di riso,oppure  si usano come chiusura finale l’Icord è sostenuto ma elastico, oppure si lavora da solo in genere sono 3 maglie e si crea un cordoncino, tipo quello che si fa con la caterinetta, questi sono gli usi che ho incontrato sono certa che non sono gli unici, in questa foto c’è anche il particolare del traforo che potremmo chiamare lace ovvero pizzo questo era semplice da spiegare.
Short-rows
ed ecco gli short-rows o ferri accorciati ebbene si questa roba astrusa è conosciuta ed usata anche da noi! vedete quella linea curva che attraversa il dietro? ecco quelli sono i ferri accorciati in questo caso sono serviti ad allungare il dietro del cardigan. Per fare gli short-rows il metodo più utilizzato è il Wrap&turn ovvero avvolgi e gira.
Anche questa è una tecnica semplice che consiste nel lavorare solo una parte delle maglie presenti sul ferro e quindi avremo una parte più larga (con piu giri di lavorazione) ed una più stretta perchè lavorata meno, io l’ho utilizzata la prima volta nel GRR ed ho degli scialli e liseuse della mia nonna che sono fatte con questo metodo, non solo lo scialle è bicolore e mia nonna non conosceva nè West nè la Valimaki . Questa tecnica viene usata per allargare o allungare una parte, l’ho incontrato nell’Argo per il dietro del colletto, nei Color Affection, Different Line e Stripe Study Shawl e nello Spectra per creare assimetrie, nel Vitamin per allungare il dietro, nell’Huldan e nel Something il primo per il dietro il secondo per la scollatura, inoltre viene usato per creare le riprese sul seno, insomma è un giochino che possiamo usare per aumentare la vestibilità di un capo o per movimentarlo.

Vi ho messo qualche link a video o tutorial che mostrano le varie tecniche, buon lavoro!

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