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Ripartire passa anche da una agenda nuova ancora da scrivere perché il seguito sia migliore

Che non sia bel momento ce ne siamo accorti tutti chi più chi meno e si pensa a quello che sarà dopo l’estate, le premesse non sono buone, ma l’ottimismo è il sale della vita, guardare avanti, guardare oltre, sperare che … allora ripartire, organizzare, preparare, pensare quello che sarà il prosieguo di questo anno difficile parte anche da una agenda nuova, lasciando quella vecchia a mezzo, lasciare quello che è stato alle spalle per guardare le pagine ancora nuove aumenta la fiducia, sa di inzio, un occhio all’adolescenza scandita dalle vignette di Schulz per non perdere il bambino che è in noi, un’agenda lunga diciotto mesi per traghettare questo anno bisesto attraverso un anno 13 fino ad un anno pari, mi piacciono i numeri pari si dividono bene.
E se mi fermo a ricordare per me settembre è sempre stato un capodanno anche quando non si andava più a scuola.
L’estate ferma il tempo, lo sospende nel caldo scandido dal frinire delle cicale, i primi acquazzoni di Agosto ti scuotono dal torpore, lo senti nell’aria che arrivano quell’odore di terra bagnata che li annuncia, e senti già il sapore dell’autunno che ti dice: “presto arrivo stai pronto”, e ti fanno riprendere fiato e forza, e pensi farò questo, quello e quell’altro, siamo ancora nel mezzo dell’estate, ancora in affanno, e preccupati, ma occorre guardare avanti, attrezzarsi e, come scrisse ad inizio anno una amica su Fb facendo gli auguri: “siate solidi e solidali mai come in questo anno ce ne sarò bisogno”,  allora guardo avanti e godendomi l’oggi, preparo il bagaglio per continuare la salita

Si,  ripartire passa anche da una agenda nuova ancora da scrivere, perché il seguito sia migliore.

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