Lavoravo a maglia anche allora.
Ricordo che il filo più in voga era il mohair lavorato doppio o grosso oppure con enormi ciuffi, ma comunque sempre peloso quasi sempre lavorati con ferri grossi per un risultato semitrasparente, allora andavano le maniche a pipistrello dei raglan infiniti, e i maglioni o erano lunghi, o larghi e con colli enormi o scollature abissali, mancava la mezza misura.

All’inizio dell’autunno mi è tornato fra le mani questo maglione di un bianco molto giallo, l’ho provato ma io lo riempio troppo,e l’ho fatto provare alla zucchina.
In generequando le propongo qualcosa che riemerge dal passato (vintage) su mie pressanti richieste lo prova e, per farmi contenta, mi dice si va bene quindi lo appoggia sul bracciolo della poltrona e lì resta finchè qualcuno (io) indispettito lo riprende e lo destina o ad attendere la principessa, o alla caritas locale, questa volta con stupore (molto stupore) l’ho vista uscire con questo maglione, pure all’università c’è andata, l’ha messo e rimesso (va lavato a mano argh!!) , ha pure accettato il consiglio moda-vintage “guarda che si portavano con la cintura”
Alle volte val la pena di conservare le cose vecchie ;-))

anni80

modello??? bha un rakam o un benissimo forse un mani di fata tra l’82 e l’86 ferri un 6/6.5 lana grignasco questo lo so perchè ho l’avanzo nella scatola degli avanzi e mi è servito per riprendere una cucitura.

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